Ambiente e risorse del pianeta: quanto consumiamo?
Se il 2016 ha visto finire le risorse del pianeta all’8 di agosto, nel 2017 la situazione è peggiorata ulteriormente anticipando il fatidico Overshoot Day addirittura di sei giorni (2 agosto): attività come la pesca, la deforestazione, il consumo idrico, l’estrazione di minerali e combustibili fossili, l’allevamento o l’agricoltura, si sono spinte al punto da esaurire in poco più di metà del tempo le risorse generabili dalla Terra in un anno intero.
Per meglio comprendere tale concetto, l’organizzazione Global Footprint Network spiega che gli esseri umani stanno abusando dell’ambiente in cui abitano come se fosse disponibile più di una terra e mezzo (1,7 terre per l’esattezza). Il problema principale dipende sicuramente da una forte emissione di CO2: allo stato attuale, infatti, esse sono talmente abbondanti che anche se venissero dimezzate arriveremmo all’Overshoot Day con soli 89 giorni di ritardo (inizio novembre).
Entrando nello specifico del problema, possiamo certamente dire che la produzione alimentare rappresenta uno dei principali elementi responsabili dei gas serra emessi: in una scala da uno a 10, il 2,4 di questi deriva dall’ambito agricolo. A detta di Fondazione Barilla la situazione non dipende solo dai coltivatori, ma anche dagli sprechi di cibo e da quelli domestici (nel primo caso le emissioni in atmosfera corrispondono a 24,5 milioni di tonnellate di CO2, nel secondo a 14,3).
Numeri impressionanti che ci portano a meglio capire come e quanto la popolazione mondiale abusa delle risorse del pianeta, disinteressandosi (in molti casi completamente) delle conseguenze sia dal punto di vista dell’ambiente che dal punto di vista delle generazioni future. Ma purtroppo un futuro non ci sarà continuando in questo modo e per tale motivo le associazioni di tutto il mondo sono alle prese con la ricerca di soluzioni per eliminare (o almeno ridurre) il problema.
Tra le prime manovre attuabili rientrano certamente attività come il dimezzamento dello spreco alimentare, l’eliminazione drastica degli eccessi di calorie nel settore alimentare e l’abbassamento del consumo di proteine animali. Semplicemente adottando queste semplici strategie sarebbe già possibile calare di 22 punti percentuali la nostra impronta ecologica, spostando l’Overshoot Day di circa 42 giorni. Per riuscire in questo servono però impegno reciproco, dedizione e convinzione.
