Server e tipologie: cosa (non) è un server
Quando si parla di server viene subito in mente l’immagine di enormi computer, grandi anche come una stanza e in grado di tenere sotto controllo un numero altissimo di funzioni. Il significato di questo termine è in realtà molto più ampio e va oltre alla logica di hardware.
In informatica il termine server può essere applicato pure ai software che rendono visibili le pagine dei siti internet. I suddetti software possono girare anche su un device piccolo, come per esempio il laptop che tantissime persone usano per lavorare in mobilità. In questo specifico caso si parla di web server. Tra i più famosi troviamo Apache, Nginx, IIS, installabili su qualsiasi device e in grado di ospitare anche più di un sito internet.
Il loro compito principale è l’archiviazione dei file di un sito web, che vengono quindi messi a disposizione dei client che visitano il sito stesso. La comunicazione tra server e client si basa sul protocollo HTTP/HTTPS (la seconda opzione fornisce garanzie maggiori per la sicurezza dei dati).
Quanto appena detto riguarda anche altri servizi, come per esempio la gestione della posta elettronica, degli FTP e degli NFS che rendono disponibili file sul web. Esistono infatti numerose tipologie di web server. Qui sotto alcune delle più importanti.
- l DNS server, grazie al quale è possibile memorizzare il nome di dominio. DNS è infatti l’acronimo di Domain Name Server;
- l Database server. Il compito principale di questa tipologia di server, come è chiaro dal nome, è quello di mettere a disposizione i dati conservati in un database. Tutto questo è fondamentale per la gestione dei siti web;
- l File server, avente lo scopo di archiviare tutti i file che vengono condivisi con i client. Questo web server è molto utilizzato in ambiente aziendale e permette di rendere accessibili a tutti i dati archiviati.
Si parla infine anche di proxy server, risorsa essenziale per garantire l’anonimato e per filtrare le connessioni.
Ovviamente il termine server è applicabile anche ai supercomputer citati nelle righe precedenti. In realtà si tratta di insiemi di computer o, per essere ancora più precisi, di Data Center formati da diversi server sistemati in armadi rack.
Questi device non sono così particolari dal punto di vista delle prestazioni. Tutto dipende infatti da cosa devono gestire e soprattutto dal carico di lavoro. In alcuni frangenti, possono avere una potenza inferiore rispetto a quella di una workstation di buona qualità. Sono indubbiamente superiori per quanto riguarda l’affidabilità, dal momento che devono garantire un servizio ottimale 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.
Peculiarità dei computer server
Ormai è chiaro che, con il termine server, si chiama in causa un ruolo/funzione più che qualcosa di concreto. Si può infatti definire così qualsiasi sistema informatico, sia hardware sia software, in grado di elaborare e di restituire all’utente delle informazioni.
Con il più volte ricordato termine client, si inquadra invece l’entità che utilizza i servizi che i server mettono a disposizione. Anche il client può essere un software (p.e. un browser) o un hardware (il pc o lo smartphone).
Tornando un attimo al tema server, bisogna ricordare che i computer costruiti per offrire prestazioni elevate gestendo carichi di lavoro intensi hanno caratteristiche specifiche. Ecco le principali:
- l Numerose CPU e/o Core;
- l Grande capacità di memoria RAM;
- l Hard Disk – o gruppi di Hard Disk – contraddistinti da una grande capacità di memoria e molto veloci;
- l Alimentazione ridondata (presenza di due o più alimentatori);
- l Schede di rete ridondate;
- l Sistema di raffreddamento estremamente efficiente (la quantità di calore prodotta è infatti notevole);
- l Connessione in fibra ottica.
Se il carico di lavoro non è eccessivo e le prestazioni richieste rientrano nella normalità, anche un semplice PC può essere utilizzato come server.
