Consumi: si riparte (da casa) con l’hi-tech
L’aumento dei consumi nel settore hi-tech registrato in Italia a partire dal lockdown, ha evidenziato una tendenza sempre più marcata verso l’acquisto di dispositivi intelligenti per la casa. La popolazione, in pratica, si sta a tutti gli effetti convertendo alla scelta di arricchire le proprie abitazioni con soluzioni di ultima generazione.
I dati raccolti ed esposti alla IFA (Internationale Funkausstellung Berlin) parlano chiaro: nel solo mese di luglio, la spesa in articoli tecnologici annessi alla sfera domestica è aumentata del 4,5%. Una crescita di tutto rispetto, soprattutto se paragonata al calo di ben 5,8 punti percentuali che il resto d’Europa ha registrato nel medesimo ambito.
Ottime prospettive per il futuro dei consumi
Sempre secondo il quadro mostrato dai dati, tali investimenti sono un ottimo segno di ripartenza, consolidato dal fatto che nei primi mesi dell’anno i cittadini italiani avevano perso, a causa della pandemia, l’1,4% del potere di acquisto.
La chiusura forzata ha contribuito a canalizzare i consumi nell’hi-tech, poiché le persone bloccate in casa si sono avvicinate a sistemi di intrattenimento e altre tecnologie similari, nel tentativo di alleggerire la propria situazione.
Nel periodo del lockdown si è registrato un drastico incremento delle vendite di pc, tablet, chiavette per lo streaming, videogiochi e console, congelatori, forni, depuratori dell’aria, climatizzatori, ma anche mega tv, smart tv e dispositivi per la home automation.
Proprio nell’ambito della domotica si sono aperti interessanti prospettive per il futuro dell’economia. Il desiderio di semplificare lo svolgimento delle faccende domestiche tramite l’adozione di dispositivi IoT (Internet of Things), è un altro aspetto che ha avuto (e continua ad avere) un enorme impatto sui consumi.
Sono sempre di più gli italiani che scelgono di spendere per apparecchi intelligenti e capaci di garantire una gestione smart dell’abitazione. La casa post Covid diventa quindi un ricettacolo di tecnologia connessa 24 ore su 24, che apre le porte a un nuovo modo di interagire con gli ambienti domestici.
La struttura abitativa migliora grazie all’hi-tech
Il miglioramento dell’esperienza abitativa è tangibile grazie alle recenti proposte dell’hi-tech. Gli acquisti da parte degli italiani in tal senso si sono concentrati in primis su elettrodomestici ed elettronica di consumo. Uno degli esempi principali è rappresentato da lavatrici e lavastoviglie smart, in grado di connettersi ai più noti assistenti vocali.
Attraverso la parola si può chiedere alla lavatrice di impostare il tipo di lavaggio desiderato, aprire il cestello, così da facilitare il caricamento del bucato quando si hanno le mani impegnate, oppure affidarsi ai sensori interni dell’apparecchio, atti a individuare in autonomia il miglior ciclo da eseguire in base alla tipologia di abiti da lavare.
Una vera e propria finestra nella casa del futuro che, tuttavia, non si limita a queste comodità. I dispositivi IoT diventano sempre più facili da utilizzare e riescono a essere integrati ormai in qualunque ambito.
Ne è testimonianza la cucina-orto con vasi che si appendono al muro, attrezzati di sensori per monitorare in autonomia lo sviluppo degli ortaggi coltivati. Un vero orto intelligente che comunica al proprietario ciò di cui ha bisogno (ad esempio l’acqua o il concime).
È davvero curioso constatare come una pandemia globale stia in qualche modo generando impatti positivi sull’innovazione. L’incremento di interesse nei confronti della casa hi-tech, è un segno importante che alimenta le speranze di una ripartenza rapida anche negli altri settori.
