Uomo e ambiente: la tecnologia soffice
Tecnologia soffice e tecnologia pesante: in quale modo il rapporto uomo-progresso-ambiente influisce sul benessere del pianeta? A prescindere dalla tecnologia utilizzata, essa causa sempre un certo impatto ambientale derivante dai processi produttivi, ma per meglio comprendere questo discorso cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sui due concetti citati a inizio post.
Se la tecnologia pesante (o dura) influisce a livello ambientale a causa del massiccio sfruttamento delle risorse naturali e a causa dell’inquinamento, la tecnologia soffice, oltre ad essere a più basso impatto, permette anche uno sfruttamento più razionale delle materie lavorate e si basa sull’adozione di risorse tipo quelle rinnovabili.
Il problema maggiore dell’impatto tecnologico sull’ambiente, dipende dall’industrializzazione avvenuta nel XIX secolo. Periodo in cui, nel tentativo di soddisfare una maggiore domanda di beni, si è intensificato il processo produttivo al punto da incidere negativamente sul benessere del pianeta. Da qui sono peggiorati fattori quali i tassi di smog, il buco dell’ozono, ecc.
Ma la tecnologia soffice, in alcuni casi, può essere talmente avanzata da aiutare l’ambiente, per esempio, tramite la bonifica di zone inquinate o la tutela di certe risorse. Essa può poi arrivare a sostituire l’uomo negli incarichi più pericolosi, utilizzando dei robot capaci di svolgere i compiti esattamente come un essere umano.
E’ il caso della cosiddetta “soft robotics”, che si incentra sull’adozione di robot costruiti con materiali morbidi. Questi prototipi puntano per il futuro a costituirsi di tecnologie che riproducano le strategie degli esseri viventi. Per riuscire in questo si ispirano sia alla sfera animale, sia anche alla sfera vegetale.
L’obiettivo è certamente quello di consentire a tali robot di sviluppare capacità incredibili, come quella di rimarginarsi, crescere o cambiare forma. Tutto ciò ambisce a creare e diffondere prototipi effettivamente e decisamente integrabili nella quotidianità delle persone. In pratica i robot del futuro vogliono rifarsi quanto più possibile alla natura circostante e all’uomo.
Per riuscire in tutto questo è ovviamente necessario sfruttare materiali morbidi, che rendano più armoniosi i movimenti, facendoli somigliare a quelli degli esseri umani. Non più soluzioni visibilmente artificiali, bensì vere e proprie costruzioni che sembrano dotate di muscoli e assomigliano agli esseri viventi.
Nella tecnologia soffice gioca un ruolo determinante la robotica italiana che, grazie al suo intervento, ai suoi progressi e alle sue intuizioni, ha dato un contributo fondamentale per il progresso della materia. Una materia in continuo sviluppo, che si incentra prima di tutto sulla misurazione costante delle abilità sviluppate dai robot.
Oggi robotica e tecnologia soffice sono abbastanza mature da fare un salto di qualità che permetta ai robot del futuro di meglio interagire con le persone. La prospettiva è che gli stessi riusciranno a fare cose come spostarsi con agilità, cambiare aspetto o addirittura apprendere le procedure per svolgere le azioni richieste.
Ottenere risultati simili è però possibile soltanto attraverso lo studio della natura da un lato e lo sviluppo delle tecnologie dall’altro. Clausole essenziali, che mettono l’umanità nella condizione di sfruttare a pieno le possibilità offerte dal progresso. Un progresso che negli anni ha imparato a correre sempre più veloce, divenendo una componente indispensabile per l’intero pianeta.
Queste tutte le novità sulla tecnologia soffice: cambiamenti effettivamente importanti, grazie ai quali possono essere stravolte anche le normali abitudini della società. Certo molto dipende da quanto riusciremo a scoprire, ma già i risultati ottenuti oggi non possono che darci un’ottima prospettiva per il futuro.
