Temperatura e Umidità: perché sono fondamentali nella conservazione del vino
La temperatura e l’umidità nel vino hanno un’influenza talmente preponderante da arrivare ad alterarne il gusto. Il rischio di rovinare un’intera collezione di vini è molto concreto, se questi due fattori non vengono adeguatamente tenuti in considerazione.
Ogni collezionista di vini sa quanto sia importante mantenere i suddetti valori entro range accettabili, in modo da creare un ambiente sicuro e controllato, in cui conservare le scorte di questa preziosa bevanda. Di seguito sono dunque riportati alcuni consigli utili per una conservazione ad hoc del vino.
I requisiti fondamentali per la conservazione del vino
I valori di temperature e umidità nel vino svolgono un ruolo chiave nella definizione del gusto finale. Dato per assodato che ogni tipologia di vino ha requisiti specifici, si possono comunque adottare delle semplici regole generali, che assicurano la creazione di un ambiente ottimale destinato alla conservazione.
Il primo fattore determinante è la temperatura. Questo parametro deve mantenersi fra gli 12 e i 16 gradi centigradi, così da consentire al vino di invecchiare con i ritmi giusti. Da evitare assolutamente sono gli sbalzi termici, poiché la fluttuazione di temperatura rischia di compromettere irrimediabilmente il sapore del vino.
Il grado di umidità incide invece in maniera indiretta sul vino. Di solito i tappi che chiudono le bottiglie sono in sughero, poiché garantiscono al prodotto un certo grado di traspirazione, senza inficiarne la qualità.
Se una cantina è poco umida, quindi troppo secca, il sughero tenderà a seccarsi perdendo aderenza alle pareti della bottiglia. In questo caso l’ossigeno è libero di penetrare indisturbato, causando un’ossidazione del vino. Troppa umidità rischia invece di far ammuffire il tappo, con conseguente spiacevole retrogusto. Il valore ideale di umidità per la conservazione del vino va dal 50 al 70%.
Climatizzazione del vino: come eseguirla
Per mantenere sotto controllo temperatura e umidità nel vino in maniera efficace, è consigliabile dotare la cantina di un climatizzatore. Questi dispositivi (ne esistono di appositi destinati proprio alla conservazione del vino) sono regolabili in base alle esigenze del prodotto da conservare e monitorano costantemente qualunque cambiamento nell’equilibrio dei valori.
Non si devono confondere coi condizionatori d’aria tradizionali, poiché questi ultimi lavorano dai 15° in su, e non sono in grado di regolare adeguatamente le temperature richieste dalla maturazione del vino (spesso non arrivano nemmeno ai valori sopra citati). Inoltre, anche la regolazione dell’umidità non è efficiente e rischia di arrecare seri danni alla collezione vinicola.
Altri aspetti importanti sono le dimensioni della cantina e il corretto isolamento. Non tutti i climatizzatori sono adeguati e il loro grado di influenza dipende molto dalla metratura e dalla dispersione termica della stanza in cui vengono collocati. Quando si procede con l’acquisto di uno di questi dispositivi, è quindi bene spiegare nel dettaglio come lo si intende utilizzare.
Altri consigli utili per la conservazione del vino
Oltre a temperatura e umidità nel vino, entrano in gioco altri fattori. Per effettuare una conservazione ideale è imperativo tenere le bottiglie lontane dalla luce diretta del sole. I raggi UV, infatti, hanno la capacità di intaccare i componenti interni della bevanda, creando squilibri nei sapori.
Una caratteristica che distingue una qualità di vino rispetto a un’altra è il suo profumo. Insieme al gusto, questo è uno degli aspetti cardine della degustazione che, se alterato, rischia di togliere pregio al prodotto. Quello che non tutti sanno è che l’odore del vino viene (in gran parte) dall’ambiente in cui è conservato.
Che si tratti di botti in legno o bottiglie, è importante che la cantina sia sempre pulita e ben aerata, in modo che non presenti odori troppo marcati e capaci di intaccare il vino.
