Utenti e sviluppatori: come migliorare un software trovando soluzioni ai problemi
Come migliorare i problemi di un software trovando soluzioni efficaci? Per riuscire in questo bisogna fare in modo che utenti e sviluppatori si mantengano tali senza scambiarsi di ruolo. Perché se gli utilizzatori spingono i tecnici a inserire tutte le funzionalità che vogliono, i sistemi si riempiono di cose superflue e inutili che complicano i prodotti. Affinché tutto vada perfettamente, devono quindi essere i professionisti a stabilire quali caratteristiche dare ai programmi.
Certo va sempre bene che il pubblico fornisca dei feedback migliorativi, ma questi sono sicuramente più opportuni se fanno statistica: nel caso in cui varie persone comunicano la stessa problematica portando degli esempi concreti, le possibilità che venga presa in considerazione da chi gestisce il sistema crescono in modo esponenziale. Ciò significa che le semplici richieste sono molto meno efficaci dei dati concreti e di varie testimonianze.
Se poi i tecnici si immedesimano nei clienti per trovare soluzioni, il vantaggio arriva nella maggior parte dei casi quando gli stessi tecnici sono effettivamente utilizzatori del prodotto in questione. Un’ipotesi che si verifica con grande frequenza e che deve fungere da unica condizione per cui chi produce può pensare di mettersi nei panni di chi utilizza. In tal caso i professionisti che si accorgono di qualcosa che non va possono vedere se altri utilizzatori dicono lo stesso per capire come migliorare la cosa.
In aggiunta a quanto appena detto, va specificato anche il fatto che risolvere i problemi degli sviluppatori con soluzioni non pensate per gli utenti, oltre probabilmente a complicare ancora di più le cose, non porta nessun genere di beneficio a chi effettivamente adopera il prodotto in questione. Nonostante possa quindi risultare piacevole agli occhi di un tecnico dire di aver migliorato delle procedure, se queste non servono alla maggior parte degli utilizzatori sono inutili.
Per meglio chiarire quanto appena detto, possiamo riassumere il tutto sostenendo che:
- solo i consumatori possono dire quali cose non vanno di un software;
- e solo i tecnici possono intervenire per garantire dei miglioramenti.
Naturalmente queste due parti devono dialogare e collaborare tra loro, impegnandosi reciprocamente per assicurare massima prestanza dei sistemi utilizzati. Facendo le cose in altra maniera si rischia in molti casi di peggiorare il funzionamento dei programmi.
