VMC: Cos’è la ventilazione meccanica controllata, e i suoi vantaggi
La ventilazione meccanica controllata è un accorgimento costruttivo, che permette agli edifici di avere sempre aria pulita e condizionata, senza un impatto energetico troppo elevato. Questi impianti sono determinanti per la qualità degli ambienti e il comfort offerto, soprattutto per chi vive in città in cui lo smog è onnipresente.
Gli impianti VMC sono relativamente facili da installare e possono essere già presenti all’interno di un edificio (se di recente costruzione) oppure agevolmente implementati in locali e uffici sprovvisti. Naturalmente il vantaggio di una integrazione VMC durante la costruzione è maggiore in termini di efficienza.
Quali benefici porta l’adozione della ventilazione meccanica controllata
Gli impianti di ventilazione meccanica controllata possono essere utilizzati in vari ambiti. Dire che il loro scopo è solo quello di purificare l’aria di un locale è estremamente riduttivo, poiché essi sono in grado di svolgere moltissime altre funzioni utili per il comfort delle persone. Fra i vantaggi dei VMC ci sono:
- la capacità di controllare il microclima negli interni eliminando le correnti d’aria e di mantenere la temperatura costante. Sono poi ottimi per verificare l’umidità interna;
- sono preziosi alleati per la salute delle persone, poiché garantiscono un continuo ricambio d’aria e riescono a bloccare agenti inquinanti più o meno pericolosi (fra cui anche le temute polveri sottili);
- offrono un basso impatto energetico, sono poco rumorosi ed eliminano i cattivi odori.
A questi si aggiungono poi vantaggi correlati, come ad esempio la possibilità di avere un ricambio d’aria senza bisogno di aprire le finestre. Vi è anche un generale abbassamento dei costi in termini di energia e nella dispersione del calore, che porta a un notevole risparmio economico.
Quale tipologia di VMC scegliere
Esistono due tipologie di impianti di ventilazione meccanica controllata: a singolo flusso e a doppio flusso. Entrambe le soluzioni hanno un certo grado di efficienza ma, a seconda delle necessità e della disponibilità economica, è meglio scegliere l’una piuttosto che l’altra.
La VMC a flusso singolo è costituita da una sola unità ventilante, che provvede in autonomia a immettere e a estrarre l’aria. Si tratta della soluzione più semplice che ben si adatta a edifici storici o abbastanza datati, i quali non permettono di intervenire con migliorie edilizie troppo invasive.
Laddove sia possibile scegliere, è consigliabile tuttavia optare per la VMC a doppio flusso. Questa soluzione presenta due unità ventilanti, che sono caratterizzate da sistemi intelligenti di recupero del calore. Impiegarla significa ottenere un enorme risparmio in termini energetici. Di questa proposta esistono diverse varianti:
- l’unità di recupero decentralizzata monostanza è la più semplice, poiché permette di controllare lo stato dell’aria in un singolo locale, senza la necessità di compiere alcuna opera edilizia di adattamento;
- l’unità di recupero di calore a doppio ventilatore è, invece, la proposta più professionale. Un vero e proprio impianto capace di gestire all’unisono diverse stanze, nelle quali è possibile settare vari stati di pressione in base alle necessità. L’unità utilizza l’aria esterna (opportunamente filtrata e purificata) per scaldare o raffreddare gli ambienti.
Per ottenere risultati ottimali dagli impianti di ventilazione meccanica controllata, è fondamentale tenere conto anche di alcune regole importanti:
- eseguire un corretto numero di ricambi d’aria a seconda delle dimensioni della stanza;
- per ridurre la rumorosità è bene settare le bocchette di distribuzione a 50 m³/h;
- per una corretta areazione distribuire in maniera strategica le bocchette;
- i condotti devono avere un diametro di almeno 63 mm.
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