World Ventilation Day: ventilazione e strategie contro il surriscaldamento degli edifici
Il World Ventilation Day torna a novembre 2026 con l’obiettivo di riportare l’attenzione sull’importanza della ventilazione per la qualità dell’aria indoor, il benessere delle persone e l’efficienza energetica degli edifici. La ricorrenza internazionale viene celebrata ogni anno l’8 novembre e coinvolge associazioni, aziende, istituzioni e professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni per una migliore qualità degli ambienti interni.
Uno degli appuntamenti principali dell’edizione di quest’anno sarà senza alcun dubbio quello del World Ventil8 Day Exchange, organizzato da BESA qualche giorno prima (il 5 novembre), presso il Building Centre di Londra. L’evento sarà dedicato in particolare al gravoso problema del surriscaldamento degli edifici e alle migliori strategie che possono essere adottate per affrontarlo nella maniera più efficace.
Il tema è particolarmente attuale. La domanda di climatizzazione sta aumentando in numerose aree del mondo e il ricorso sempre più frequente all’aria condizionata permette di mantenere temperature interne confortevoli, ma comporta anche un incremento dei consumi energetici. Per tale ragione diventa necessario affiancare alla termoregolazione altre strategie capaci di ridurre il calore accumulato nei palazzi e di migliorare il ricambio dell’aria.
Ventilazione e surriscaldamento: una sfida per gli edifici
Il rapporto tra ventilazione, comfort termico ed efficienza energetica sarà uno dei temi centrali dell’appuntamento londinese. L’aumento delle temperature rende infatti più difficile mantenere condizioni interne confortevoli, soprattutto nelle strutture costruite senza considerare adeguatamente i climi attuali.
Se una progettazione integrata può contribuire a ridurre il ricorso continuo agli impianti di raffrescamento, la ventilazione naturale può favorire il ricambio dell’aria e aiutare a dissipare il calore quando le condizioni esterne risultano favorevoli. A questa soluzione possono essere affiancati:
- sistemi di raffrescamento evaporativo;
- principi di progettazione passiva;
- strategie di ventilazione intelligenti.
L’obiettivo non consiste quindi semplicemente nell’installare apparecchiature più potenti, ma nell’ideare edifici in grado di gestire in maniera efficiente il proprio microclima interno. Orientamento, schermature solari, isolamento dell’involucro, dimensionamento delle aperture e gestione dei flussi d’aria diventano elementi di una strategia complessiva.
La questione riguarda anche il patrimonio edilizio esistente. Il retrofit degli impianti di ventilazione può permettere di migliorare prestazioni e controllo, senza dover necessariamente sostituire del tutto un sistema. Interventi mirati, automazione e componenti più efficienti possono contribuire a ridurre i consumi e ad aumentare il comfort degli occupanti.
Intelligenza artificiale e qualità dell’aria indoor
La digitalizzazione rappresenta un’altra delle direttrici principali del World Ventilation Day. Il programma prevede infatti una sessione dedicata alla ventilazione intelligente e alle tecnologie emergenti, con particolare attenzione verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità dell’aria indoor.
Sensori e sistemi di controllo possono monitorare continuamente parametri ambientali come temperatura, umidità e concentrazione di anidride carbonica, fornendo informazioni utili per valutare le condizioni degli spazi occupati. L’intelligenza artificiale può successivamente analizzare i dati raccolti, individuare anomalie e contribuire a regolare il funzionamento degli impianti.
Un approccio di questo tipo dà modo di superare la logica del funzionamento costante. Un sistema intelligente riesce ad aumentare il ricambio quando gli ambienti sono maggiormente occupati o quando i parametri indicano una riduzione della qualità dell’aria, diminuendo invece la propria attività quando la richiesta è inferiore.
Il vantaggio riguarda quindi sia il comfort sia l’efficienza energetica. Ventilare soltanto se necessario significa evitare sprechi e utilizzare meglio l’energia impiegata per il trattamento dell’aria. Il monitoraggio continuo è inoltre in grado di supportare la valutazione delle prestazioni relative agli impianti, così da rendere tempestiva l’individuazione di eventuali problemi.
Standard, costi e riqualificazione degli impianti
Il World Ventil8 Day Exchange non sarà dedicato esclusivamente alle innovazioni tecnologiche. Una parte dell’agenda verrà infatti riservata a standard e guide tecniche, con approfondimenti dedicati a DW145, TR19 e DW154 (alcune tra le principali linee guida e specifiche tecniche internazionali pubblicate da Building Engineering Services Association).
Un altro tema centrale comprenderà il costo complessivo degli interventi di adeguamento della ventilazione lungo il ciclo di vita dell’impianto. La valutazione economica di una riqualificazione non dovrebbe fermarsi al prezzo iniziale delle apparecchiature, perché consumi, manutenzione, durata, prestazioni e gestione possono incidere in modo significativo sul risultato finale.
Per gli edifici esistenti, proprio il ritorno dell’investimento rappresenta spesso uno degli ostacoli principali alla realizzazione delle migliorie. Per favorire il retrofit è quindi necessario dimostrare che l’upgrade degli impianti può produrre benefici economici e funzionali nel medio e lungo periodo.
La costruzione di un business case adeguato aiuta proprietari e gestori a valutare con maggiore chiarezza le opportunità offerte dalla riqualificazione. Un impianto più efficiente riduce i consumi, mentre un migliore controllo della ventilazione contribuisce alla qualità dell’ambiente interno e al comfort delle persone.
Un’iniziativa internazionale per salute, comfort e sostenibilità
Il significato del World Ventilation Day va comunque oltre l’appuntamento britannico. L’iniziativa nasce per sensibilizzare sull’importanza della ventilazione come componente fondamentale per la salute e il benessere delle persone e, contemporaneamente, per valorizzare il lavoro della comunità internazionale che opera nel campo della qualità dell’aria indoor.
BESA e CIBSE sosterranno anche nel 2026 l’iniziativa globale, che coinvolgerà numerosi partner internazionali. Tra questi figurano AREA (organizzazione che rappresenta le associazioni europee degli installatori), ASHRAE (una delle principali realtà professionali mondiali nel settore HVAC) e UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente).
Il confronto tra ingegneri, installatori, consulenti, professionisti dell’edilizia residenziale, rappresentanti delle istituzioni e aziende aiuterà ad affrontare la ventilazione da prospettive differenti. Progettazione, installazione, manutenzione, normativa, efficienza energetica e resilienza climatica sono infatti aspetti strettamente collegati.
L’edizione 2026 evidenzia soprattutto un cambiamento di prospettiva: l’aerazione non può più essere considerata una semplice funzione tecnica dell’edificio. In un contesto caratterizzato da temperature più elevate e dalla necessità di contenere i consumi, rappresenta invece una vera e propria strategia per migliorare la resilienza degli ambienti costruiti.
L’appuntamento di novembre offrirà quindi l’occasione per mettere a confronto soluzioni già disponibili, tecnologie emergenti e casi reali, mostrando come una progettazione più intelligente possa contribuire contemporaneamente a comfort, qualità dell’aria, efficienza energetica e sostenibilità.
