Quanto fa male alla salute il cambiamento climatico?
Le condizioni di salute e il cambiamento climatico sono due fenomeni che corrono di pari passo: questa la denuncia del rapporto Lance Countdown 2017 realizzato con 24 istituti accademici e diverse realtà intergovernative, che spiega come l’intervento dell’uomo stia progressivamente causando effetti negativi sia al pianeta che agli stessi esseri umani.
Secondo recenti analisi, negli ultimi 16 anni gli adulti costretti a subire gli effetti delle ondate di calore sono stati più o meno 125 milioni. Per ondate di calore si intende un frangente superiore ai 3 giorni nei quali la temperatura minima risulta maggiore del 99° percentile dei minimi registrati in passato. Ciò porta una riduzione di 5,3 punti percentuali sulle performance di chi lavora all’esterno.
Nel 2016 tutto questo si è tradotto in un calo prestazionale pari a 129 miliardi di dollari, ma il vero problema è il numero di vite perse a causa di tali fenomeni: 2.843 eventi estremi registrati tra l’inizio degli anni Novanta e l’anno scorso hanno fatto più di 500.000 vittime. La situazione è aggravata anche da altre conseguenze traducibili in quanto concerne:
- il malessere psichico;
- lo sviluppo di malattie;
- e le problematiche idrico-alimentari.
Ma il binomio salute e cambiamento climatico ha le peggiori ripercussioni nei Paesi sottosviluppati. Quei Paesi dove la povertà e l’arretratezza del sistema sanitario fanno da padroni. In questi luoghi, oltre a salire di anno in anno il tasso di denutrizione delle popolazioni, aumentano anche i rischi di contagio letale.
Un altro problema causato dalle alterazioni del clima è certamente la migrazione forzata: a detta del rapporto di cui abbiamo parlato in precedenza, i soggetti obbligati a trasferirsi sono stati circa 4400 e i motivi variano da erosione della costa a innalzamento dei mari, passando per alterazioni delle precipitazioni e molto altro ancora.
Per quanto riguarda il futuro sappiamo che, nonostante siano stati fatti dei passi in avanti, la situazione è ancora molto da migliorare e l’impegno comune deve aumentare sia in termini di persone singole che in termini di governi. I ritardi finora maturati fanno credere che nel secolo in corso le temperature saliranno ancora, ma intervenendo potremmo ridurre l’ascesa.
Queste le principali conseguenze del cambiamento climatico: un fenomeno da arginare nel più breve tempo possibile, per garantire il benessere dell’intero pianeta.
