Condizionamento: previsioni di mercato 2021 – 2028
Il settore del condizionamento si trova in un momento talmente positivo, da essere riuscito a produrre nel solo 2020 un fatturato pari a circa 123,19 miliardi di dollari. Inoltre, secondo alcune recenti ricerche, il trend positivo è destinato a protrarsi almeno fino al 2028, con previsioni di mercato che ipotizzano un +5,5% annuo nelle entrate dei produttori.
A essere in costante aumento è soprattutto la domanda di condizionatori da parte di quei paesi ad oggi ancora definiti in via di sviluppo: un fenomeno piuttosto interessante, le cui cause vanno senza alcun dubbio ricercate in diversi fattori, che verranno analizzati di seguito in maniera dettagliata.
I motivi dietro il boom del condizionamento
Tra le motivazioni più rilevanti annesse alla crescita del mercato in questione, vi è la rapida espansione di nazioni quali India, Cina e Indonesia, dove la maggiore disponibilità economica delle famiglie sta proprio incrementando la richiesta di comfort tipo i condizionatori (si stima addirittura che, da soli, questi territori arriveranno a inglobare circa la metà di unità vendute entro il 2025).
Un altro fattore determinante che sta spingendo le popolazioni di tutto il mondo all’acquisto di climatizzatori, è l’aumento delle temperature globali. Il surriscaldamento del pianeta si sta facendo sentire in particolare negli Stati Uniti, in Australia e in Siberia che, non a caso, sono fra gli stati con la più alta richiesta di impianti di condizionamento.
Anche la pandemia di Covid-19 ha avuto un ruolo importante nel rilancio della climatizzazione domestica e gli svariati lockdown che hanno costretto migliaia di persone allo smart working, hanno contribuito ad alimentare il bisogno di creare abitazioni tanto accoglienti quanto dotate di soluzioni per il benessere della persona, come i condizionatori d’aria.
Previsioni di mercato per il futuro
Valutando il trend di crescita nel dettaglio, è possibile fare previsioni di mercato affidabili, che aiuteranno gli investitori a capire come muoversi da qui al 2028. Refrigeration Industry, in un esaustivo articolo di approfondimento (consultabile qui), ha cercato di delineare gli scenari più probabili per il futuro del condizionamento.
Anche se, oggi, nei paesi in via di sviluppo si vendono più condizionatori d’aria split e multi-split, la ricerca di nuovi standard qualitativi sta già alzando la richiesta di condizionatori d’aria monoblocco o ad armadio, destinati principalmente alla climatizzazione di strutture dalle dimensioni contenute, tipo ristoranti, centrali telefoniche, abitazioni e piccole sale.
In netto aumento sono pure le richieste di impianti VRF (Variable Refrigerant Flow), impiegati soprattutto nelle grandi strutture per il pubblico (tra cui cliniche individuali, ospedali, auditorium, hotel e altri edifici commerciali), e di sistemi di climatizzazione smart, che permettono un netto miglioramento dell’efficienza energetica, oltre che un maggiore controllo.
Nonostante il trend positivo dell’intero settore, i governi di tutto il mondo stanno però iniziando a dare particolare peso al tema dell’energia e, in nome di questo, è plausibile aspettarsi che, per restare prolifica, la climatizzazione dovrà diventare più green. In alcuni paesi sono addirittura state istituite associazioni d’imprese che si pongono obiettivi precisi, come:
- la promozione dell’efficienza energetica;
- la riduzione della domanda di energia;
- e la diminuzione dell’impatto ambientale dei condizionatori.
Se da un lato si prevede un larghissimo impiego di climatizzatori entro il 2028 e dall’altro lato si sta pensando di irrigidire le normative salva-pianeta, per scongiurare un eventuale rallentamento della crescita legata al settore del condizionamento, bisogna trovare un equilibrio che permetta di allineare esigenze ecologiche e tecnologia.
Le aziende che desiderano mantenere alti i loro introiti nell’imminente futuro, devono dunque puntare subito sull’innovazione, studiando sistemi e metodologie di conversione, capaci di rendere smart anche gli impianti già esistenti: una manovra non propriamente semplicissima che però, ormai, è pressoché indispensabile.
