Data Center: criteri di scelta & location
Avere le idee chiare sui criteri di scelta di un Data Center è oggi importantissimo. Per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze bisogna ricordare che un buon CED deve rispondere a parametri molto rigidi sia dal punto di vista della localizzazione, sia per quel che concerne le peculiarità tecnologiche.
Un Data Center affidabile dovrebbe essere localizzato sopra il livello del mare o almeno in un contesto con un basso rischio di allagamento. Quando si parla di location, però, bisogna considerare anche il Paese.
Non tutte le alternative si equivalgono dal punto di vista dei costi. Optando per nazioni in via di sviluppo, si può infatti usufruire di manodopera più economica, risparmiando anche sull’affitto degli spazi.
Bisogna però ragionarci bene su, dal momento che si parla di un’infrastruttura decisiva per il business e per la sicurezza dei dati aziendali. Fondamentale è quindi valutare in ottica di equilibrio tra convenienza e performance, esaminando anche la stabilità politica della nazione scelta. Il rischio, in caso di problemi in merito, è infatti quello di trovarsi costretti a trasferire celermente la sede dell’infrastruttura.
Degni di considerazione sono pure la legislazione sulla privacy vigente a livello locale e l’efficienza del sistema giudiziario.
Molto importante è anche l’impianto di condizionamento ridondante. Anzi, ogni singola parte del CED deve essere ridondante. In tal modo si può evitare il blocco dei servizi in caso di spegnimento del condizionatore.
Un ulteriore criterio da considerare è la presenza di un impianto di alimentazione a batterie separato. Grazie ad esso, è possibile utilizzare alimentazioni differenti sui server e su due diversi circuiti. Da tenere presente è anche la necessità di generatori elettrici caratterizzati da bassi tempi di intervento. I suddetti vanno poi sottoposti a verifiche periodiche.
Altri criteri di scelta
Nel novero dei criteri di scelta utili per trovare il Data Center perfetto è presente anche l’impianto di abbattimento delle polveri. Si tratta di una peculiarità essenziale, che consente di minimizzare i problemi di manutenzione dei server, evitando la scomodità di spegnerli ogni volta, ripulirli e riaccenderli.
Il CED ideale deve essere anche adeguatamente protetto. Basilare è quindi la presenza di sorveglianti all’ingresso e di severe limitazioni all’accesso di soggetti non autorizzati. In un Data Center sicuro devono chiaramente esserci degli armadi chiusi a chiave o tramite combinazione. Essenziale è inoltre la chiarezza sui parametri di hardware accettati.
Proseguendo con l’elenco dei criteri da considerare in fase di scelta troviamo la connettività primaria e ridondante. In questo caso ci si ricollega alla selezione della location, chiamando in causa l’importanza di informarsi sull’affidabilità delle reti di telecomunicazione in un determinato Paese.
Molto utile è anche la possibilità di accedere a servizi di DNS. Questi ultimi dovrebbero però essere dislocati in sedi differenti rispetto a quella del Data Center. In tal modo, si ha la garanzia di una continuità anche in caso di problemi gravi.
Si consiglia vivamente di controllare bene i tempi di intervento. Molto spesso capita di trovare riferimenti alle 24 ore, ma non bisogna lasciarsi ingannare. Si tratta infatti di 24 ore lavorative, indi di 3 giorni effettivi prima della risoluzione dell’eventuale problema tecnico.
In frangenti del genere tutto dipende dalla situazione della singola azienda, che deve valutare con attenzione se può essere o meno accettabile un fermo di 3 giorni in caso di criticità tecniche a carico del CED.
Da non mettere in secondo piano nella scelta del Data Center è infine la serietà dell‘azienda provider. Opportuno è affidarsi a realtà con una lunga esperienza alle spalle e soprattutto attente all’aggiornamento continuo (nodale per essere competitivi come fornitore di servizi digitali).
