Green Bond: cosa sono?
I green bond sono delle obbligazioni (o titoli di debito), che vengono associati al finanziamento di progetti inerenti all’ambiente. Il crescente trend della lotta al cambiamento climatico li ha ormai da diversi anni portati a riscuotere un concreto successo nei mercati finanziari di tutto il mondo.
L’interesse verso gli stessi è aumentato in maniera esponenziale soprattutto nell’ultimo decennio, arrivando a raggiungere nel 2021 emissioni superiori ai 400 miliardi. Si stima addirittura che prima del 2022 il valore dello stock (totale dei bond in circolazione) supererà il trilione di dollari.
Le caratteristiche dei green bond
Affinché un’obbligazione possa rientrare nella categoria dei green bond, deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali. ICMA (Associazione Internazionale dei Mercati di Capitali) le ha definite nel dettaglio, in modo che le aziende emettitrici abbiano ben chiari i principi da rispettare:
- selezione del progetto da finanziare o rifinanziare;
- i proventi devono essere investiti solo sul progetto selezionato (il denaro va depositato su un conto vincolato, trasferito in un portafoglio specifico o comunque tracciato dall’emittente);
- una volta all’anno deve essere realizzata almeno una rendicontazione dell’utilizzo dei proventi, indicando i progetti su cui vengono investiti;
- è prevista la second opinion, che consiste in una revisione esterna atta a certificare documenti e obiettivi.
Si tratta a tutti gli effetti di un’autoregolamentazione dei mercati priva di sanzioni legali. Tuttavia, le aziende emittenti che dovessero venir meno ai principi sopra indicati, macchierebbero la propria reputazione, rischiando addirittura di subire seri danni a livello economico.
Come già asserito, per essere considerati tali, i green bond devono venire impiegati per il finanziamento e la promozione di programmi legati all’ambiente. Esiste a tal proposito una lista (non esaustiva) che raccoglie alcuni esempi interessanti di progetti idonei:
- fonti rinnovabili elettriche e termiche;
- efficienza energetica;
- trasporti;
- prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare;
- tutela dell’ambiente e della diversità biologica;
- ricerca nel settore della sostenibilità ambientale.
Per il World Economic Forum (ente organizzatore del noto forum di Davos, che nei primi mesi del 2021 ha enunciato i suddetti standard), solo le obbligazioni appartenenti a una di queste categorie (o ad altre correlate) possono fregiarsi del titolo “verde”.
Evoluzione dei green bond nel mondo
I primi green bond sono stati emessi da un gruppo ristretto di finanziarie americane nel 2013, quando il valore dei titoli non superava le poche decine di milioni di dollari. Nel 2017 le emissioni erano già arrivate a 100 miliardi e nel 2019 addirittura a 200 miliardi.
Se nel 2020 anche la finanza verde (come gli altri settori) ha attraversato un periodo difficile registrando lievi cali delle emissioni, nel 2021 le stesse hanno superato quota 400 miliardi, in primis per effetto delle timide riprese economiche dei vari Paesi.
Grazie a politiche concrete e più intransigenti (che impongono l’abbandono degli investimenti sui combustibili fossili) e ad una maggiore sensibilizzazione verso questioni ambientali (come il riscaldamento globale, l’inquinamento e i problemi climatici), il valore dei green bond è destinato ad aumentare.
Le aziende europee sono fra le prime al mondo ad avere abbracciato un cambiamento in tal senso, con i grandi gruppi dell’energia che hanno presentato progetti atti a garantire una produzione più green entro il 2050. Ciò ha spinto alcuni Stati a dare vita alle proprie obbligazioni verdi: tra questi, in Europa, la prima nazione a emettere un green bond di Stato nel dicembre 2016 è stata la Polonia.
Lo scorso 25 febbraio anche l’Italia ha dato il suo contributo, legando i propri titoli a iniziative come le città smart, la riconversione ecologica di antichi siti demaniali tuttora inquinanti, la realizzazione in project financing di centrali fotovoltaiche o solari e altri interessanti progetti legati all’ambiente.
