Smartphone e innovazione: il mercato è veramente saturo?
Negli ultimi due anni sembra che il mercato degli smartphone sia arrivato a un vero e proprio punto di saturazione, con cali delle vendite assolutamente impressionanti. Perché si è giunti a questo stato? Per il futuro ci si può aspettare una ripresa o la discesa è senza ritorno?
I dati relativi alla saturazione del mercato degli smartphone
Alcune importanti agenzie di analisi hanno svolto delle ricerche approfondite sulle cause della saturazione del mercato degli smartphone. Quello che emerge, nonostante lo spettro della crisi per le aziende produttrici dei telefoni intelligenti sia ancora ben lungi dall’essere una minaccia concreta, rimane comunque preoccupante.
Se rispetto allo scorso anno gli smartphone venduti nel 2019 sono calati in modo considerevole, anche nel 2018 la produzione ha registrato un abbassamento generale dei modelli distribuiti pari a circa lo 0,7%.
Nonostante ciò, a confermarsi ai primi posti sono sempre le medesime compagnie, che da anni ormai guidano il settore con incassi milionari. Va però tenuta in forte considerazione anche la scalata di molte società cinesi, in rapida ascesa, grazie a prezzi estremamente competitivi e a una discreta qualità dei servizi offerti.
Le cause della saturazione del mercato
I motivi che hanno portato a questa rapida saturazione del mercato degli smartphone possono essere ricondotti a svariati fattori. Primo fra tutti è l’ormai incredibile diffusione capillare dei dispositivi mobili e delle offerte ad essi legate che, unita ad un elevato numero di modelli (spesso nemmeno così diversi fra loro), ha contribuito a far perdere al pubblico il proprio interesse.
La mancanza di reali novità capaci di stuzzicare la curiosità dei clienti (a parte qualche piccola eccezione, come gli smartphone pieghevoli di prossima uscita) ha contribuito enormemente al calo dei dati di vendita in tutto il mondo.
Molto spesso, infatti, i consumatori si chiedono perché dovrebbero acquistare un telefono che costa parecchie centinaia di euro in più rispetto al modello che già possiedono, pur non offrendo di fatto niente di così innovativo. I prezzi troppo elevati sono inoltre un altro potentissimo deterrente per il pubblico che tende a preferire altre tipologie di dispositivi mobili, fra cui smartwatch e tablet (le cui vendite sono in netto aumento).
Secondo gli esperti, l’ultimo fattore che potrebbe aver contribuito a diminuire gli acquisti degli smartphone è l’ormai prossimo debutto del 5G: una nuova tecnologia di navigazione, che sarà presto integrata nei modelli di smartphone più recenti. Comprare un telefono nuovo ora avrebbe dunque poco senso, se poi non dovesse risultare compatibile e predisposto per utilizzare questa innovativa frequenza di comunicazione.
Il 5G salverà il mercato degli smartphone
Le stime per il mercato degli smartphone relative ai prossimi anni sono, però, decisamente più rosee, in quanto si ritiene che proprio con l’avvento del 5G vi sarà un discreto aumento delle vendite (questo anche e soprattutto grazie a tanti tecnofili che si fionderanno alla ricerca di modelli più aggiornati per provare l’ebrezza di una navigazione più rapida).
Sono infatti 1,7 milioni i dispositivi muniti di tecnologia 5G che si pensa verranno venduti entro il 2023. Il momento della ripresa sembra dunque più vicino che mai, ma le aziende di settore dovrebbero comunque tenere presenti le perplessità dei consumatori su prezzi e nuovi modelli, scongiurando così gli inevitabili cali di vendita che, sicuramente, arriveranno dopo il boom iniziale.
