COP27: l’amarezza per gli accordi raggiunti
La COP27 tenutasi a Sharm el Sheikh si è conclusa un paio di mesi fa, ma i risultati raggiunti non si sono per niente rivelati all’altezza delle aspettative
La COP27 tenutasi a Sharm el Sheikh si è conclusa un paio di mesi fa, ma i risultati raggiunti non si sono per niente rivelati all’altezza delle aspettative
I rischi dell’IA sono un argomento dibattuto, che si sta via via acuendo a causa della progressiva diffusione dei sistemi realizzati con tale tecnologia: visto che quasi ogni settore industriale e non fa infatti ormai ricorso a qualche forma di intelligenza artificiale per regolamentare i processi, migliorare la produttività o dare previsioni, i pericoli a essa correlati sembrano in crescita.
L’adozione nelle abitazioni dei cosiddetti oggetti smart risulta oggigiorno in aumento costante e i motivi della loro diffusione vanno in molti casi ricercati nel tentativo da parte delle famiglie di contrastare il caro bolletta (con particolare riguardo per i recenti aumenti di luce e gas), sfruttando quanto più possibile le “potenzialità intelligenti” offerte dagli stessi.
La smart home è passata dall’essere un semplice trend per appassionati di tecnologia al diventare una soluzione sempre più richiesta. Fenomeno reso possibile soprattutto dalla prepotente diffusione nel mercato di quei dispositivi IoT che, distinguendosi per fattori quali la semplicità di installazione e la capacità di soddisfare esigenze disparate, sono letteralmente stati in grado di stravolgere il concetto di abitazione.
Ormai da diverso tempo, la realtà aumentata nel retail aiuta i clienti a scegliere con più oculatezza i prodotti da comprare: frutto di una continua evoluzione e ricerca, tale tecnologia sta via via cambiando il modo di fare acquisti in negozio, avvicinando sempre di più l’esperienza fisica a quella digitale.
Ormai da diverso tempo, alcuni settori hanno integrato la formazione con realtà virtuale nei propri percorsi didattici, così da aiutare gli studenti a meglio comprendere le dinamiche degli ambiti professionali scelti: già largamente utilizzata nell’aeronautica per l’addestramento dei piloti, essa si sta via via diffondendo, iniziando a trovare sempre più spazio anche in ampi contesti tipo quello del freddo.
Gli impianti refrigeranti ad ammoniaca stanno via via prendendo sempre più piede in tutte quelle realtà aziendali dove la conservazione a basse temperature è cruciale. Tale successo dipende moltissimo dalle interessanti proprietà termodinamiche del fluido in questione, che di fatto aiutano a raggiungere ottimi risultati in modo ecosostenibile.
Coils si rinnova con una major Update. La versione 9.0 Build 230206 è disponibile per il download, per tutti i clienti in regolare supporto tecnico! In questa Major Update di inizio 2023 abbiamo introdotto il calcolo della lunghezza e delle perdite di carico dei capillari nelle batterie ad espansione diretta, e molte altre novità!
Negli scorsi mesi è stata registrata in diversi stati europei una preoccupante carenza di CO2 che, nonostante per adesso si limiti a interessare soltanto alcuni settori dell’industria, sta comunque iniziando a causare delle notevoli conseguenze al contesto alimentare.
I sempre più frenetici spostamenti delle persone e la crescente necessità di movimentare le merci, sono due tra i principali fattori che stanno pian piano saturando l’intera viabilità del Bel Paese. Fenomeno preoccupante, dal quale dipende un aumento esponenziale delle emissioni nocive per l’ambiente, come anche per gli stessi cittadini.
Gli operatori del settore HVAC hanno accolto con favore la revisione dello standard di sicurezza proposto dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC), grazie alla quale verrà consentito l’utilizzo di maggiori quantità di refrigeranti infiammabili a basso GWP, negli elettrodomestici adibiti al controllo di climatizzazione e umidità: importante cambiamento che andrà a coinvolgere progressivamente l’intero settore del condizionamento residenziale.
I refrigeranti ad alto GWP potrebbero presto scarseggiare e aumentare di prezzo, a causa di fattori quali la diminuzione delle scorte, le pressioni internazionali e le quote di riduzione graduale degli HFC. Una serie di motivazioni tangibili che, per gli esperti presenti alla conferenza AIRAH Refrigeration 2022, dovrebbero spingere gli appaltatori ad abbandonare subito l’R404A e le soluzioni a esso similari.